Quinumbria

Dall’ipotesi al consumo

È un progetto finanziato dalla Regione Umbria attraverso il Piano di Sviluppo Rurale per l'Umbria 2014-2020 Misura 16 Sottomisura 16.2 Tipologia di intervento 16.2.2.
“Sostegno a progetti pilota ed allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie realizzati da altri partenariati diversi dai gruppi operativi e dalle reti o poli di nuova costituzione” in cui la Fondazione per l'Istruzione Agraria in Perugia è capofila. Il progetto prevede la sperimentazione della coltivazione della Quinoa in Umbria con la realizzazione di un biscotto frollino privo di glutine.

Partner del Progetto

  • Fondazione per l’Istruzione Agraria in Perugia (Capofila)
  • COLUSSI Group SpA
  • Azienda agraria Francesco Di Camillo
  • Stefano Tinivelli

Partecipano al Progetto

  • DSA3 – Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia (Prof. Euro Pannacci)
    Attività di laboratorio su valutazione agronomica su semente di quinoa
    Attività di campo su tecniche di coltivazione eco compatibili ed ecosostenibili
  • IBBR – Istituto di Bioscienze e Bioriceche del CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche di Perugia (Dr. Francesco Damiani)
    L’IBBR del CNR ha fornito quattro linee genetiche di quinoa: varietà costituite in Danimarca ed in Cile, linee in selezione presso altri istituti di ricerca, sementi acquistate presso i mercati di Equador e Perù. Questo materiale genetico, ha rappresentato le linee possibili varietali da inserire nel nostro ambiente colturale.

La superficie totale investita a Quinoa per il primo anno di attività è stata pari a 3,00 ettari
In campo sono state seminate 3 accezioni.

Le linee genetiche utilizzate sono:

  • Regalona
  • Titicaca
  • Otavalo


Cos’è la Quinoa

La quinoa (Chenopodium quinoa Willd.) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola, originaria dei territori andini, costituiva infatti, per il suo buon apporto proteico, l’alimento base di quelle popolazioni; gli Inca chiamano la quinoa “chisiya mama” che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi».

I semi di questa pianta, sottoposti a macinazione, forniscono una farina contenente prevalentemente amido, il che le consente di essere classificata merceologicamente a pieno titolo come cereale, nonostante non appartenga alla famiglia botanica delle graminacee.

Si distingue da altri “pseudocereali” per l'alto contenuto proteico e per la totale assenza di glutine che la rende particolarmente idonea per la dieta dei celiaci.
E’ un alimento dalle straordinarie qualità salutari, infatti oltre ad essere priva di glutine ed avere un elevato contenuto proteico, contiene tutti i nove aminoacidi essenziali, vitamine del gruppo B, vitamina E, calcio, ferro, fosforo, magnesio e vari antiossidanti.

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO QUINUMBRIA

Gli obiettivi sono:

  1. Agronomico
    L’obiettivo è quello di mettere a punto tecniche di coltivazione ecocompatibili e ecosostenibili per questa coltura, nei nostri terreni alle nostre condizioni ambientali
  2. Genetico
    L’obiettivo è l’individuazione all’interno di varietà già costituite o all’interno di popolazioni naturali, di linee uniformi e con caratteri utili all’inserimento della coltura su vasti areali di coltivazione in Umbria e rispondenti alle esigenze dell’industria agroalimentare.
  3. Merceologico
    Caratterizzazione dello sfarinato di Quinoa prodotta in Umbria per la realizzazione di un biscotto frollino bilanciato sotto il profilo amminoacidico e con elevato valore nutrizionale.
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