L'Orto Medievale

L’Orto medievale, del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici (C. A. M. S), è collocato all’interno del complesso di San Pietro e originariamente veniva utilizzato come orto-giardino dai monaci benedettini. Nel 1896 venne trasformato in Orto botanico e nel 1996, in occasione del centenario dell’istituzione degli insegnamenti agrari a San Pietro, è stato trasformato in Orto medievale. La planimetria della struttura e la collocazione di alcune piante sono state realizzate sulla base di criteri religiosi e culturali, permettendo così al giardino di rievocare miti e concetti tipici dell’età medievale.

Il punto di riferimento storico per l’Orto è il cosiddetto Hortus Conclusus: un giardino circoscritto da mura dove si coltivavano diverse piante utili per la vita monastica. Il percorso di visita è strutturato in tre parti: la ricostruzione simbolica del giardino dell’Eden; il bosco sacro e le aiuole delle piante medicinali e alimentari. L'etichettatura degli oltre duecento taxa presenti nell'Orto riporta il nome volgare desunto dal Regimen sanitatis e dalla Flos Medicinae della Scuola Medica Salernitana, che in quel periodo divenne uno dei maggiori centri di studio della penisola.

L’Orto medievale include anche importanti elementi storico - architettonici, come la via etrusco - romana, una porta urbica del 1200 e i resti delle opere murarie dei Benedettini della fine del XVI secolo.

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