La Basilica: le origini

La nascita dell'Abbazia di San Pietro viene fatta risalire all'anno 966, dopo che, nel 965, Pietro Vincioli di Monte Lagello, presso Monte Vibiano di Marsciano (Perugia), aveva ottenuto dal vescovo di Perugia, Onesto, l'uso della vecchia Cattedrale di Monte Capraio ormai abbandonata, per stabilirvi un monastero benedettino. Onesto decise poi di donare la Cattedrale e i suoi beni alla Santa Sede, che, nella persona di papa Giovanni XIII, cedette tutti i beni alla nuova comunità della quale Pietro Vincioli fu nominato abate.

Fin dall'origine il Monastero di San Pietro godette di autonomia rispetto alle gerarchie religiose locali, in quanto dipendente direttamente dalla Chiesa di Roma, fatto questo che fu causa nei secoli di frequenti lotte tra il Monastero e i vescovi di Perugia. La bolla di Gregorio VI del 1045 confermò la soggezione del Monastero di San Pietro soltanto alla Chiesa di Roma. Presto i beni dell'Abbazia si estesero ben oltre il territorio della diocesi di Perugia e molte divennero le chiese dipendenti dal Monastero.

Nel 1331 fu nominato abate Ugolino Vibi, che durante il suo mandato riuscì a risanare le finanze del Monastero e a imporre ai componenti della comunità benedettina una più rigorosa disciplina. Nel 1381 fu nominato abate di San Pietro Francesco Guidalotti, appartenente a una delle più importanti famiglie di Perugia, che sosteneva il partito del popolo (i "Raspanti") contro quello dei nobili (i "Beccherini"). Nel 1436 papa Eugenio IV unì il Monastero di San Pietro alla Congregazione di Santa Giustina di Padova: ciò determinò la perdita di autonomia da parte del Monastero.

La nomina dell'abate spettò al Capitolo generale della Congregazione, presieduto dall'abate presidente della Congregazione, eletto dagli abati dei monasteri congregati. Quando nel 1504 entrò nella Congregazione anche l'abbazia di Montecassino, la Congregazione benedettina prese anche il nome di Cassinese, che tuttora conserva. Questo evento rappresentò la rinascita per San Pietro e l’inizio di una nuova fase nella vita del monastero.

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