I Tre Chiostri

Il complesso abbaziale di San Pietro dispone di tre chiostri monumentali.
Il primo, di sobrio impianto architettonico, fu progettato, limitatamente al piano terreno, da Valentino Martelli nel secondo decennio del Seicento e ultimato da Lorenzo Petrozzi solo nel 1705.

Il secondo, detto anche Chiostro del Pozzo o del Capitolo, fu progettato da Francesco di Guido da Settignano. La sua realizzazione risale agli anni trenta del Cinquecento. Al centro è un pozzo, opera di Galeotto di Paolo di Assisi, eretto nel 1530. In tutti i monasteri il Chiostro del Capitolo si chiama anche “Chiostro della vita comune” perché è attorno a esso che sorgono la chiesa, il capitolo, il refettorio, le aule di scuola e nelle adiacenze, la biblioteca, l’archivio, la sala del fuoco, lo scriptorium, riservando il piano superiore al dormitorio o alle celle dei monaci, secondo la tipologia architettonica classica dei monasteri. Sotto il portico, sul lato difronte all’ingresso, si apre l’antico accesso alla Sala Capitolare, affiancato da due belle bifore. La Sala Capitolare è attualmente il salone maggiore della Biblioteca di Agraria “Mario Marte”.

Il terzo chiostro, detto delle Stelle, è opera dell’architetto perugino Galeazzo Alessi e risale al 1571. Di elegante e luminosa fattura, questo chiostro si apre verso il cosiddetto “orto medioevale” uno spazio verde che, oltre a ospitare interessanti specie arboree, mostra i resti dell’antica porta medievale di San Costanzo.

 

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