Sito Ufficiale della Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia

Arcadia e Grand Tour. Paesaggi di Alessio De Marchis nella collezione Aldo Poggi

a cura di Cristina Galassi

Dopo le grandi mostre dedicate a Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato (2017) e ai capolavori del Seicento in Umbria, conclusasi il 30 giugno 2019, il complesso di San Pietro di Perugia schiude ancora una volta i suoi battenti per ospitare un nuovo evento di eccezionale rilevanza, confermando la sua vocazione di polo aggregante per attività culturali di altissimo profilo.

Con la mostra Arcadia e Grand Tour. Paesaggi di Alessio De Marchis nella collezione Aldo Poggi, che aprirà al pubblico domenica 29 settembre 2019, la Fondazione per l’Istruzione Agraria intende infatti proseguire nel lavoro di valorizzazione del suo patrimonio storico artistico - secondo per quantità e qualità solo a quello della Galleria Nazionale dell’Umbria - ospitando una straordinaria collezione romana formata dall’antiquario e collezionista Aldo Poggi e dedicata ad Alessio De Marchis, uno dei massimi paesaggisti del Settecento italiano. Per la durata dell’esposizione, che rimarrà aperta fino a lunedì 6 gennaio 2020 e che costituirà un importante appuntamento dell’agenda cittadina e nazionale, saranno visibili 35 dipinti dell’artista napoletano, che muore a Perugia nel 1752. Fra questi anche il suo autoritratto, un bellissimo mobile dipinto (De Marchis ha un’intensa attività anche in questo settore), e 10 opere di artisti che lo hanno influenzato, fra questi capolavori di Gaspard Dughet, Philipp Peter Roos, detto Rosa da Tivoli, Johann Melchior Roos, Jan Frans van Bloemen, detto L’Orizzonte, Bartolomeo Torregiani, Andrea Locatelli, Paolo Anesi.

La mostra, già esposta in luoghi e contesti storici prestigiosi come Palazzo Chigi ad Ariccia, offre lo spunto per un excursus sulla pittura di paesaggio a Roma durante la prima metà del Settecento. Un genere che conosce notevole fortuna collezionistica, favorita dal fenomeno culturale del Grand Tour in Italia e connessa all’Accademia dell’Arcadia, che ebbe un peso nella pittura di paesaggio nel vagheggiamento di un rapporto idilliaco tra uomo e natura. De Marchis fu un paesista puro, che in conformità ad un rinnovato e crescente sentimento della natura, volse il panismo seicentesco di matrice dughetiana in chiave sentimentale e di misurata partecipazione interiore secondo il principio oraziano dell’ut pictura poesis.

La mostra costituirà allo stesso tempo una eccezionale occasione per riconsiderare le opere dell’artista presenti a Perugia. La fase finale del suo intenso e accidentato percorso biografico, che conosce anche un momento urbinate, si svolge infatti a Perugia (1739-1752) dove il pittore, aiutato dal figlio Eugenio, produce una notevolissima quantità di paesaggi. Sette suoi dipinti appartengono alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia mentre un ricco nucleo di quadri, ben 29, è posseduto dal Capitolo della Cattedrale. Le fonti perugine inoltre ci dicono che quasi tutte le collezioni private della città possedevano opere di De Marchis. La mostra, curata da Cristina Galassi, docente di storia della critica d’arte all’Università degli Studi di Perugia e Direttore del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici dell'ateneo perugino, si avvale di due cataloghi: uno, dedicato alla collezione Poggi, curato da Francesco Petrucci, Direttore delle raccolte di Palazzo Chigi di Ariccia, con un saggio introduttivo di Giancarlo Sestieri, uno dei massimi conoscitori del Settecento italiano; l’altro, sotto forma di piccola monografia dedicata alle opere perugine del De Marchis, è di Cristina Galassi per i tipi dell’editore Aguaplano.

Complesso monumentale di San Pietro in Perugia
1 Ottobre 2019 - 6 Gennaio 2020



Orari di Apertura

Da martedì a domenica | Dalle 15:00 alle 19:00
Lunedì chiuso



Promozione biglietto cumulativo
(Basilica di San Pietro + Mostra)


INTERO: € 6,00
RIDOTTO: € 4,00
- Minori da 7 a 14 anni
- Gruppi composti da minimo 15 persone
RIDOTTO SCUOLE: € 2,00

Catalogo: Aguaplano Libri
Per informazioni

T. +39 075 33753
M. +39 328 6013446

info@fiapg.it













IN TRENO
Perugia è facilmente raggiungibile in treno da Firenze e Roma, con numerosi collegamenti diretti quotidiani.

Provenendo da Nord
la linea ferroviaria consigliata è la Firenze-Perugia-Foligno (treni diretti) oppure con cambio a Terontola utilizzando i treni Firenze-Roma.
Provenendo da Sud
la linea di riferimento è la Roma-Ancona con collegamenti anche diretti da Roma per Perugia, oppure con cambio a Foligno.

Per ulteriori informazioni sugli orari dei treni, consultare il sito trenitalia o contattare telefonicamente il call center Trenitalia al numero 892021.


IN AUTOBUS
Dal piazzale antistante la stazione di Perugia partono autobus urbani che conducono al complesso monumentale di San Pietro in circa 10 minuti.

Collegamenti da piazza Vittorio Veneto (stazione Fontivegge) a Borgo XX Giugno

giorni FERIALI (lunedì-sabato):
linea G --> Girasole-piazza Italia
linee A e D --> via Marconi inizio via XIV Settembre (Tre Archi)

giorni FESTIVI (domenica e festività Nazionali):
linea A --> via Marconi inizio via XIV Settembre (Tre Archi)
linea G --> via Pellas/via Fiume poi da piazzale Bellucci scale mobili fino a Corso Cavour

Per ulteriori informazioni sugli orari degli autobus, consultare il sito busitalia.